La storia del Raduno dell’Epifania – Parte 3: i primi anni

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Nel 1990, al II Raduno dell’Epifania, giunsero a Mondovì oltre 20 piloti e palloni proveniente da Svizzera, Gran Bretagna, Germania, Belgio e Francia. Il Raduno dell’Epifania diventava internazionale: ma del resto quello era “quel 1990”, quello delle “notti magiche”. Sulla scia dell’entusiasmo dei Mondiali di Italia ’90, la città di Mondovì (che quell’anno ospitò i giocatori della nazionale del Costa Rica!) cominciò a intuire che questo evento poteva raggiungere una ribalta ben più ampia di quella locale.

Raduno internazionale
A partire dal 1991, la manifestazione abbandonò il nome che aveva avuto per i primi due anni, “Balloon Fiesta”, e cominciò a chiamarsi: Raduno Internazionale dell’Epifania.

Locandina del Raduno Aerostatico Internazionale dell’Epifania del 1992
tratta da un disegno dell’illustratrice monregalese Cinzia Ghigliano
(curiosamente, questa locandina riporta la dicitura “3° Raduno”,
quando invece si trattava già della IV edizione)

Nei primi anni i decolli erano tutti da piazzale “Giardini” e il Raduno era organizzato sotto l’egida dell’Aeroclub Italia (l’Aeroclub di Mondovì non esisteva ancora: nacque nel 2005) e col supporto del Paracentro, un club di paracadutisti. Poi, col passare del tempo, il Raduno spostò l’area di decollo in altri punti: l’aviopista monregalese “Filippi”, i terreni dell’area industriale e infine “Parco Europa”, il campo di decollo attuale.

Nel 1991 , con la collaborazione di una clinica di medicina sportiva privata, si svolse un concorso di disegni per le scuole che consentì ai 30 giovanissimi vincitori di volare in cesta sopra la città e a 170 altri bambini e ragazzi di provare l’emozione del decollo in volo vincolato. Nel 1993 il Raduno avrebbe dovuto prevedere 15 mongolfiere partecipanti, ma il maltempo le costrinse a restare a terra per due giorni su tre… e così l’ultimo giorno volarono soltanto in 4.

Locandina 1996, VIII edizione

Andò peggio ancora nel 1996, quando il meteo costrinse a terra tutti i palloni: non volò nessuno, e i piloti italiani decisero di far slittare il Raduno di un mese, riproponendo l’evento (in forma ridotta) durante le sfilate di carnevale.

Cominciò a svolgersi un appuntamento fisso come il night glow, il gonfiaggio serale delle mongolfiere. Nel 1997 il night glow fu un evento ancor più spettacolare: venne organizzato con le mongolfiere sperse in punti diversi della città che si alzarono in aria (di notte!) vincolate a terra, come nei voli frenati.

L’anno in cui il Raduno di Mondovì… non si tenne a Mondovì
Il 1999 fu l’unico anno in cui il Raduno si spostò da Mondovì, per problemi organizzativi:l’XI Raduno dell’Epifania si svolse infatti a Carrù, anche se un gruppo mongolfiere restarono comunque in città a dare spettacolo e a far volare i bambini.

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