La storia del Raduno dell’Epifania – Parte 4: l’arrivo della mongolfiera cittadina e l’Aeroclub

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Cameron Z-90 G-CBED ovvero… “Città di Mondovì”
Nel 2001 a Mondovì venne varata una mongolfiera specialissima: il pallone “Città di Mondovì”. Mondovì diventava la prima città di Italia ad avere una mongolfiera istituzionale. Quel pallone (immatricolato in Gran Bretagna col nome Cameron Z-90 G-CBED – il “90” nella sigla indica il volume del pallone, 90 mila piedi cubici secondo l’unità di misura inglese).

Il pallone con la vela gialla e lo stemma del Comune era pilotato da Giovanni Aimo e restò in volo fino al 2012, quando esaurì le sue ore massime di volo. Da quest’anno, grazie alla figura dell’assessore Gianni Ferrero, la collaborazione del Comune nei confronti del Raduno dell’Epifania si intensificò ulteriormente.

Il primo Aeroclub dedicato alle mongolfiere
L’Aeroclub “Mongolfiere di Mondovì” è stato fondato il 30 giugno 2005, ha ottenuto la federazione all’Aeroclub d’Italia l’8 agosto ed è diventato operativo nel corso del successivo autunno.

Fu un passo importante per l’aerostatica monregalese, ma non solo: l’Aeroclub di Mondovì rappresenta una realtà unica nel panorama dell’aerostatica e del volo da diporto e sportivo nel nostro paese: è l’unico aeroclub monospecialità interamente dedicato alle mongolfiere in Italia. Il presidente fondatore fu Giovanni Aimo, che restò alla guida dal 2005 fino al 2011.

Nel 2011 il presidente è stato Giuseppe Forgione – all’epoca, il più giovane pilota di mongolfiere di Italia. Dal 2012 al 2017 il presidente è stato Paolo Oggioni. Dal 2017 l’Aeroclub Mongolfiere di Mondovì è presieduto da Gianni Curti.

Curti è anche l’architetto che ha progettato l’altra grande esclusiva di Mondovì: il porto aerostatico. Il “Balloonporto” è una struttura unica in Europa nel suo genere, realizzata dal Comune di Mondovì a fianco dell’area sportiva comunale. Il porto aerostatico ospita una sala briefing collegata con le stazioni meteo e un hangar in cui riporre palloni e ceste.

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