La storia del Raduno dell’Epifania – Parte 7: gli anni dei campioni

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Sull’onda del successo strepitoso dei Campionati italiani 2008 e soprattutto dei WAG, i World Air Games del 2009, gli anni seguenti furono probabilmente quelli con la maggior partecipazione nella storia del Raduno Aerostatico di Mondovì, almeno in termini di palloni presenti.

Inoltre la presenza di una struttura come il Balloonporto e l’esistenza dell’Aero Club Mongolfiere di Mondovì (tutt’ora l’unico aero club mono specialità dedicato alle mongolfiere) consentì alla città di Mondovì di continuare a imporsi nel mondo aerostatico come vera “Capitale italiana del volo in mongolfiera” e ospitare i Campionati aerostatici italiani per molte altre volte negli anni a venire: le gare si disputarono qui nel 2010, 2012, 2014, 2015 e 2017.

L’edizione del 2010 contò 38 mongolfiere in gara. Tra i partecipanti, anche Stefan Zeberli, Campione d’Europa 2009. Nello stesso anno volò nei cieli di Mondovì anche il dirigibile ad aria calda Thunder-Colt AS-105 GD della “Liu Jo”, pilotato da Mauro Oggero, che svolse ripetuti atterraggi di precisione a Parco Europa, arrivando a posare il carrello anteriore su un minuscolo bersaglio posto in un angolo del parco, tra gli applausi del pubblico. Un aviomezzo quasi analogo volò anche nel 2012, il grande dirigibile blu della “Euronics” pilotato da Pietro Contegiacomo.

Nel 2012 e 2013, per due anni di fila, le gare del Raduno videro trionfare un pilota giovanissimo – aveva 25 anni all’epoca della sua prima vittoria -, lo svizzero David Hochreutner (col pallone Blaser).

Nel 2013, per la prima volta da 12 anni, il Raduno dell’Epifania non vide più alzarsi in cielo la mongolfiera istituzionale “Città di Mondovì”: il pallone dalla vela gialla, con la sagoma del profilo della torre stampata a fianco dello stemma cittadino, aveva esaurito il suo massimo di ore di volo, e il Comune decise di non proseguire rinnovando l’immatricolazione. Il pallone cittadino tornerà solamente nel 2018, con una foggia completamente diversa.

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